20feb
2012
da timè si cena con l’arte
Bisogna conoscerlo per trovarlo, Timè, un ristorante in piazza San Marco a Milano. Bisogna conoscerlo perché la sua porta d’ingresso (piccola e senza una vistosa insegna) si nasconde dietro a delle piante che lo proteggono dalle macchine che ogni sera riempiono il parcheggio di San Marco. Ma ha tutti glli ingredienti per esser più che famoso: ambiente raffinato, ottima cucina e un connubbio con l’arte e con il Corsera, lì proprio a due passi…
UN PO’ DI STORIA: Non è un locale della vecchia Milano, ma si è presto guadagnato la sua clientela affezionata nella Milano che conta. D’altronde non ci sono degli sprovveduti dietro al Timè. Un nome su tutti, quello di Italo Manca già creatore di locali divenuti “istituzione” in zona, è stato lui a partire dagli anni ’80 a dar vita a: la Vittoria, il Banco, il Nazionale, il Publico, e, non ultimo la Libera. Per le scelte di stile e collaborazioni invece è responsabile Patrizia Maraviglia, mentre l’estro creativo ai fornelli è dello Chef Emanuele Cozzi.
SEGNI PARTICOLARI: Lo chef propone piatti contemporanei sia di carne, sia di pesce rielaborati, ma mai stucchevoli. Sceglie personalmente le materie prime tutte di estraema qualità e trasforma pietanze della tradizioni in piatti speciali: magari solo per l’aggiunta di un ingrediente insolito, che sorprende il palato per l’abbinamento inaspettato (come l’ottimo risotto all’arancia e rosmarino). Così, nonostante l’elemento di novità la cucina rimane allo stesso tempo semplice, genuina e delicata. Anche l’arte è un tratto caratteristico, arreda le pareti e cambia in contunuazione, le opere di artisti italiani e stranieri sono in vendita, e chiunque abbia voglia di esporre può proporsi attraverso il loro sito.
L’ATMOSFERA: Un piccolo rifugio per pochi, molto accogliente, dominato dai colori chiari e luminosi. Con opere d’arte appese alle pareti e scaffali ricolmi di libri che danno la sensazione di essere in una sorta di soggiorno privato. In contrasto i tavoli, semplici e spogli, ricordano i banchi delle vecchie scuole elementari, con seggioline di legno, forse non proprio comode, ma dal gusto estetico minimal-vintage che tanto va di moda. L’insieme rende la permanenza da Timè un’esperienza piacevole.
IDEALE PER: Una serata tra amici stretti, una serata con il proprio compagno. E’ un’ottima scelta se c’è da festeggiare qualcosa: è un locale raffinato, anche se understatment…
IL LOOK GIUSTO: Un elegante portato con estrema nonchalance. Niente oro e lustrini e nemmeno abiti da gran sera, per carità. Ma un bell’abito nero, o jeans e un top di classe (meglio se in seta) non vi faranno sfigurare. Vanno bene anche le scarpe basse, basta che abbiano carattere, e una bella borsa per completare il tutto.
PREZZI&CANTINA: E’ consigliata la prenotazione, da Timè una cena completa con un vino “normale” non scende sotto i 50 euro. La carta dei vini è di tutto rispetto e riccha di chicche inaspettate, c’è la possibilità anche di bere al bicchiere.
Timè
via San Marco, 5
Milano
tel. 02 29061051
Categorie: Eat out
TAGS: Chef Emanuele Cozzi, il Banco, il Nazionale, il Publico, Italo Manca, la Libera, la Vittoria, mangiare fuori, Milano, Patrizia Maraviglia, Timè









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